"Vesprini come il governo Draghi, tante voci unite da obiettivi e progetti comuni"

28.01.2022
 di Giacomo Fagiani

Che ci fa una lista progressista riformista in coalizione con Vesprini? È giusto fare una premessa: quando c'è un programma e un candidato condiviso si possono rompere certi schemi nazionali e lavorare per un obiettivo comune, il bene della città e dei cittadini.L'esempio su tutti è il governo nazionale. Quando alla guida c'è una persona moderata e competente con un obiettivo importante da portare a casa, anche quello che pensavamo impossibile è diventato possibile.E oggi pensare a un dopo Draghi, preoccupa un po tutti. Gli addetti ai lavori conoscono le difficoltà per mettere su una lista civica, ancora più difficile trovare persone legate da una visione politica comune. Tutto questo è più complesso in una città come Porto San Giorgio, dove ci sono tanti partiti e pochi abitanti.Per fare degli esempi: la Giunta Calcinaro a Fermo e la Giunta Loira qui a Porto San Giorgio hanno al loro interno esponenti che vengono da realtà politiche molto differenti, ma legati assieme da obiettivi e programmi condivisi. Valerio Vesprini ed il suo gruppo civico stanno costruendo una coalizione raccogliendo la disponibilità di diverse realtà politiche legate assieme da obiettivi comuni, e guarda caso è stato messo alla gogna mediatica come mai prima.La verità è una, la sua colazione spaventa. Quale mezzuccio più effimero può essere utilizzato per cercare di limitare la crescita di questo gruppo?Far sembrare la sua coalizione una Babele, alimentando false informazioni, sparate anche a caso. Analizziamo la realtà, negli ultimi mesi la Lega sembra molto diversa, ha messo da parte la linea sovranista e si è subito resa disponibile alla formazione di questo governo, assumendosi delle responsabilità.Nel governo nazionale c'è una maggioranza ampia, e diversa dai canoni per il quale eravamo abituati. Perché questo non può avvenire a Porto San Giorgio?Con un programma e un candidato condiviso, ben venga una coalizione eterogenea dal punto di vista di appartenenza politica, ma compatta sul programma e determinata a vincere queste amministrative locali. Dobbiamo fermare il declino che ha investito l'Italia, e per questo serve l'aiuto di tutti. E perché questo non può avvenire allo stesso modo a Porto San Giorgio?Serve ossigeno alle attività e ai Sangiorgesi. Serviranno progetti e scelte coraggiose, utilizzando canali diretti senza intermediari con provincia, regione, Roma e Bruxelles, e gli unici a poter garantire un filo diretto con queste istituzioni saranno i civici della Lega. In molti hanno fatto una scelta "difficile", mettere da parte i simboli nazionali per lavorare assieme. Viene prima la città e il bene comune.Questa coalizione sarà il motore per la ripresa economica, e grazie ai tanti progetti che presenteremo e ai fondi regionali, nazionali e Europei che arriveranno, ritornerà un nuovo periodo di crescita e prosperità.