Verso il voto: tutti vogliono i civici, ma i civici vogliono i partiti?

14.10.2021

Modello Calcinaro o modello Montegranaro? Modello Bologna, Napoli o Milano? Se ne sentono così tante da giorni a questa parte sulle prossime amministrative, che si fa fatica a stare dietro alle fantasie di piazza o che corrono nelle chat dei gruppi politici. Un dato è certo: i partiti tradizionali vogliono candidare e inglobare figure della cosidetta società civile.
Una questione di etichetta, un vero e proprio brand da utilizzare nel marketing elettorale, che sta diventando  un mantra. Sia nel centro destra, forte della vittoria di Montegranaro tanto da farlo diventare un marchio di fabbrica, che in casa Pd alla ricerca di una figura di raccordo per pacificare la convivenza e allargare la coalizione.
Oggetto dei desideri per tutti è il cosidetto terzo polo nato sotto la chioccia dell'ex assessore Valerio Vesprini e sostenuto da un altro ex della giunta Loira, Giampiero Marcattili, dall'attuale presidente del consiglio Giuseppe Catalini e dall'oggi consigliere di opposizione 100% civico Fabio Bragagnolo. Un progetto nato da mesi, che ha trovato e sta trovando sostegno, raccogliendo l'impegno di imprenditori, commercianti, tanti giovani e donne per un laboratorio di idee  che sta disegnando la Porto San Giorgio del dopo pandemia. Un lavoro d'anticipo, sia in termini di programma che di arruolamento, tanto simile al percorso fatto dall'attuale sindaco di Fermo Calcinaro che di simboli, però, non ne ha voluto sentir parlare.
C'è anche un quarto polo nel mirino delle forze politiche tradizionali, capitanato da Giancarlo Fermani,  pronto a scendere in campo con figure di esperienza. 
Ma i civici vogliono i partiti?
La risposta per ora è boh!
Immaginate una alleanza  coi boomer  di Lega, Fdi, Fi, Udc?  O col Pd e alleati dopo anni di litigiosità?  

In politica, civica o partitica che sia, il consenso è tutto così come i portatori di voti, ma siamo nell'epoca dove il porta a porta elettorale é sovrastato dalla comunicazione totalitaria e dove l'incoerenza può diventare virale in un attimo. Tranne che per i boomer, naturalmente.
#portosangiorgiotoday