Solo il vestito (finto) civico può salvare il fallimento della politica

30.01.2022

Non c'è partito che non sta cercando il civismo.  Uomo o donna della cosidetta società civile per interpretare un percorso amministrativo come nel caso del centro sinistra o una casa dove nascondere gli stracci come sta accadendo per il centro destra. Eppure una maggioranza alla guida di Porto San Giorgio c'è. Granitica da 10 anni, marchiata Pd. Racconta di aver fatto bene, risolto problemi, creato il futuro sociale, urbano ed economico omettendo la parola continuità. Un buon padre non lascerebbe la sua impresa al figlio? Nell'amministrazione Loira nessuno ha pensato all'erede, così come il Pd, mister 25%, non ha pensato al ricambio generazionale. Il motivo? Bisognerebbe chiederlo a ciascuno dei beoni che hanno incensato la città di nulla senza disegnare l'identikit politico del sindaco del prossimo quinquennio. Oggi sono alla ricerca di un civico che faccia da collante tra PD e cespugli e sperano nella diplomazia di San Nicola perché loro, i politici, la faccia non ce la mettono. Al momento ognuno pensa a se stesso. E basta.

Se avessero guardato bene all'interno della coalizione, il civico e degno erede ce l'avevano a portata di mano che, forse, avrebbe garantito altri 10 anni di amministrazione. Quel Valerio Vesprini oggi leader del terzo polo che insieme al presedente del consiglio Giuseppe Catalini e all'ex assessore Giampiero Marcattili sono stati lasciati andare senza una corsa per riprenderli. L'egocentrismo del PD sangiorgese non è stato mai lungimirante, basterebbe guardare la vicina Porto Sant'Elpidio: ogni sindaco fa 10 anni di mandato e prepara il successore.
Il civico Valerio Vesprini, puro o meno ma senza tessere in tasca, sta lavorando per unire uomini e donne di varia estrazione attraverso un progetto per la città. Quello che ha fatto Calcinaro, con una differenza:a Fermo il sindaco ha usato il coraggio della selezione e la concretezza della sintesi. A Porto San Giorgio, invece, sembra che la sete dei consensi sia così robusta che non rbasta mai e l'ingordigia finisce per strozzare quei stoppacciosi politicanti che in 10 anni di opposizione non sono riusciti a creare l'alternativa tanto sbandierata. Quelli che credono di aver forgiato modelli di civismo (finto) come fossero tomaie, in barba alle buone maniere che invece merita la cittá e i cittadini. Finti servitori della cosa pubblica che usano gli scudi di partito come simbolo della ricchezza dei consensi dimenticando che il popolo elettore un cervello ce l ha: legge, osserva in silenzio e con la matita segnerà la scheda premiando chi il vestito civico lo indossa con spirito di abnegazione e non per recitare l'io politico. È storia elettorale sangiorgese.
#portosangiorgiotoday